Come scrivere un articolo per un Blog

da | Gen 22, 2021 | Blogging

BELLA IDEA. MA NELLA REALTA’…

Quando ti avvicini a questo magico mondo tutto sembra facile, chi non sarebbe capace di scrivere un articolo per un blog. Perlomeno sino a che non ti accorgi che ci vuole competenza, esperienza e capacità che ora, molto probabilmente, non possiedi.

La prima cosa di cui ti accorgerai è che per scrivere un contenuto di qualità per un blog ci vuole tempo, molto di più di quanto avevi previsto e tanto impegno. Ora ti starai chiedendo, ma vabbè stai esagerando, mi vuoi scoraggiare.

Purtroppo non serve solo scrivere un articolo come se dovessi scrivere un testo con world, dovrai stare attendo alla formattazione ad inserire link interni, immagini giuste e poi i fonts la SEO, categorie etc, etc, etc….

Pensi ancora che sto esagerando?

Poi inizierai a pensare di dare uno sguardo ai tuoi competitor. Loro hanno decine di articoli simili ai tuoi e inizierai a cercare un modo per produrre in minor tempo più contenuti di loro e magari migliori.

osservare i competitors

Come scrivere un blog

Per prima cosa mettiamo in chiaro le basi principali.

  1. Ricorda sempre che un blog è scritto per gli utenti e non per i motori di ricerca.
  2. Mantieni la promessa espressa nel titolo.
  3. Tiene gli utenti interessati e impegnati nella lettura, molto facile da dire.
  4. Formatta il testo in modo da agevolarne la lettura.
  5. Inserisci sempre delle immagini che aiutano l’utente a comprenderne meglio il contenuto.
  6. Agevola e soddisfa i requisiti per d’indicizzazione dei motori di ricerca.

Non rivolgerti a tutti ma trova la tua nicchia

Se non hai una nicchia di riferimento alla quale rivolgerti non avrai molte speranze di successo con un blog.

Facciamo un gioco: Fermati e ricorda.
Ricordati dell’ultima volta che ti trovavi davanti ad una persona che non smetteva di parlare. Ricorda il suono della sua voce logorroica. Focalizzati sul momento esatto nel quale hai pensato “non ne posso più, dove è il pulsante per spegnerlo”.

Purtroppo quel pulsante non esiste e quindi………….

A differenza della vita vera sul web quel pulsante esiste. Ti posso assicurare che i tuoi utenti non esiteranno un attimo ad usarlo.  Ecco perché è importante fare centro quando scriverai il tuo articolo, non devi annoiarli, non spingerli a spegnere quel pulsante.

Come fare dunque?
Facile a dirsi e per tua fortuna anche a farsi: devi avere un interlocutore preciso e una nicchia precisa alla quale rivolgerti.

Un articolo, una domanda

cercare domanda

Non puoi pensare di introdurre mille argomenti. Facendo così perdi tutte le tue potenzialità di interessare al tuo interlocutore e di destare l’attenzione dei motori di ricerca.

Guardala dal punto di vista pratico. Immagina di avere una nicchia di riferimento.

Se il tuo articolo tratta un solo tema o risponde a solo una domanda avrai questi benefici:

  • I tuoi utenti sapranno già dal titolo se quell’articolo fa al caso loro e questo aumenta le possibilità che il post venga letto.
  • I motori di ricerca possono valutare più attentamente il tuo tema e questo ti darà vantaggi  in ottica di posizionamento.
  • Strutturalmente avrai categorie ben organizzate facilitando così la navigazione dei tuoi utenti.
  • Lavorare in maniera approfondita su temi specifici ti aiuterà a guadagnare visibilità (e autorevolezza) sulla tua nicchia di riferimento.

Definisci il focus semplicemente

tecnica dell'insalata

Per focalizzare con successo gli elementi da trattare sono solito immaginare un insalata piena di ingredienti differenti.
In riferimento a ciò che sto valutando la domanda che mi faccio è: se questo a cui sto pensando fosse un insalata quali sarebbero gli ingredienti?

Fare una buona keyword research

Immagina di trovarti davanti ad un tuo potenziale cliente. Quanto vantaggio trarresti dal conoscere esattamente (in anticipo) le sue esigenze, le sue domande, i suoi dubbi? Un fantastico vantaggio non trovi?

Sul web questo vantaggio puoi averlo con una buona  keyword research!

Se vuoi che i tuoi articoli vengano apprezzati ti servono 2 cose:

  1. Articoli scritti bene ed in linea con il tuo pubblico di riferimento.
  2. Articoli capaci d’intercettare i temi specifici che interessano ai tuoi utenti.

Intercettare i temi è la cosa più importante, non pernsare di partire a scrivere quello che ti passa per la mente. Ricordi il pulsante di prima? ecco, evitalo.

Scrivere un articolo per rispondere ad una domanda è determinante,  specialmente se sei all’inizio, poi magari dopo un centinaio di articoli puoi lanciarti a scrivere qualcosa di tuo interesse.

Come accade in qualunque mercato, domanda e offerta rappresentano le basi del commercio e questo vale anche nel mondo del blogging.

Come trovare le parole, i temi e gli argomenti più ricercati?

ricercare parole chiavi
Ricercare

Per trovare le frasi/parole più cercate puoi utilizzare diversi strumenti, quelli che io uso sono:

I primi due software, oltre a mostrarti il traffico generato per ogni parola chiave, ti daranno indicazione su:

  • – Le parole/frasi più cercate per un determinato argomento.
  • – Le parole correlate che i tuoi utenti cercano ma che tu ancora non conosci.

Come puoi immaginare andare a colpo sicuro intercettando esattamente la “domanda” che i tuoi lettori si pongono è un vantaggio non da poco.

Definisci un calendario editoriale

Il calendario editoriale è fondamentale per un blog, partire sprovvisti di un calendario editoriale significa trovarsi da qui a breve davanti a queste domande:

  • Cosa scrivere?
  • Come scriverlo?
  • E quando l’ispirazione non arriva cosa faccio?

Ecco che in questo momento ti ritorna in mente il calendario editoriale e di non averlo usato.

Introduzione alla stesura del piano editoriale (STEP BY STEP)

stabilire piano editoriale
Piano editoriale

1) Definire gli ambiti di interesse.

  • Quali sono i principali argomenti che interessano ai tuoi utenti? Non fare una lunga lista ma scegli 3 o al massimo 4 argomenti.

2) Definizione delle rubriche.

  • Sulla base degli interessi della tua nicchia individua riesci a trovare almeno 3 rubriche per ogni categoria?

3) Iniziamo con gli articoli.

Ora devi trovare gli articoli da associare ad ogni rubrica, inizia a scrivere tutto ciò che ti viene in mente trovando almeno 4/5 articoli per rubrica.

Prendiamo ad esempio la rubrica SEO.

  • CATEGORIA: SEO
    • RUBRICA: SEO On-page
      • Articolo1: Tag principali
      • Articolo2: Link interni ed esterni
      • Articolo3: Formattazione
      • Articolo4: Struttura
      • Articolo5: Principali fattori Onpage
ricercare argomento da trattare

4) Programmare le tue pubblicazioni.

Programmare l’uscita degli articoli ti aiuta a creare un filo diretto con i tuoi lettori. Un Blog che pubblica con una frequenza prestabilita sarà decisamente più propenso ad avere un buon numero di visitatori frequenti rispetto ad uno che pubblica ogni non si sa quando. Ma non solo, conoscendo in anticipo il giorno della pubblicazione puoi organizzare con maggiore efficienza la stesura degli articoli e la loro promozione.

La frequenza di pubblicazione è importante soprattutto durante la prima fase. Pubblica almeno 3 post a settimana e non creare lunghi periodi di assenza o pausa, se pensi di doverti assentare o non riuscire in un determinato periodo, ti consiglio di scrivere prima qualche articolo e di tenerli in bozza in modo di poterti pubblicare nei momenti dove per impegni o altro non riesci.

Se scrivere è importante saper promuovere il proprio articolo lo è forse ancora di più.
Strategicamente ci sono alcune operazioni che puoi fare nel prima, durante e nel dopo.

  • PRIMA: Informa i tuoi contatti (newsletter e social) che stai lavorando ad un super articolo nel quale […beneficio per i tuoi lettori…]
  • DURANTE: Manda una mail a tutti i tuoi contatti per fargli sapere dell’uscita e pubblica nei gruppi attivi sui social.
  • DOPO: Periodicamente aggiorna i tuoi articoli per favorirne il loro posizionamento.

Usa i link interni nei post per i contenuti “strategici”

Vuoi posizionare il tuo articolo per una o più parola chiave? i link interni possono davvero aiutarti in questo. Questo tema, spesso troppo poco dibattuto, resta a mio avviso uno dei principali se non hai dalla tua grossi budget da destinare alla SEO per posizionare le pagine all’interno del suo sito web.

Quello che ti occorre sono:

  • le parole chiave da spingere, un articolo che vuoi posizionare (ovviamente ottimizzato a dovere lato SEO on page ) e un set di articoli collaterali che mandano link interni a quello da posizionare.

Hai notato i link che inserisco spesso nel corpo di testo? Oltre ad aiutarti a navigare il mio blog nelle tematiche questi dicono a Google che la pagina che riceve il link è rilevante per quella parola/argomento.

All’inizio chiaramente non avrai molti articoli per poter inserire i link esterni e quindi ti sarà impossibile inserirli ma con il tempo, quando il tuo blog sarà più popolato, potrai ritornare in dietro sugli articoli già scritti e inserirli.

Oltre a scrivere un articolo devi anche creare un campo magnetico nel tuo blog tra i tuoi articoli, fai in modo che con i link interni il tuo visitatore possa passare da un articolo all’altro in modo intelligente creando anche empatia e nello stesso tempo aumentando la tua autorevolezza trattenendolo all’interno del blog.

Strizza l’occhio alle parole chiave semanticamente correlate

Per quanto Google si stia evolvendo ancora oggi tende a preferire gli scenari semantici ricchi di dettagli. Quando ti parlo di “densità” però, non mi riferisco alla ripetizione senza senso delle parole.

Ciò a cui mi riferisco è il contesto semantico e più nello specifico alla capacità di un testo di aiutare Google nell’individuazione del “contesto argomentativo”.

ricerca parole correlate

Questo a mio avviso è rilevante sopratutto per la lingua Italiana dove le ambiguità non mancano di certo.

Ti faccio un esempio. Prova ad individuare ciò di cui sto parlando, in quale delle tre ipotesi ti è più facile capire esattamente l’oggetto del discorso?

  • 1: Eccoci arrivati, finalmente la, ci trovavamo al momento del lancio.
  • 2: Eccoci arrivati, avevamo lavorato duro ma finalmente ci trovavamo al momento del lancio.
  • 3: La pubblicità stava per uscire, la grafica era perfetta, ci trovavamo al momento del lancio.

In ognuna di queste tre ipotesi si parla del lancio ma solo nella terza si capisce senza alcun fraintendimento che si tratta di un “lancio pubblicitario”.

Questo accade perché vengono forniti un maggior numero di elementi in assenza dei quali si potrebbe benissimo pensare al “lancio del peso” come da ipotesi 1 o al “lancio di un razzo nello spazio” come da ipotesi 2.

Utilizzare parole capaci di disegnare scenari inequivocabili fornirà a Google un quadro chiaro dei temi che stai trattando evitando fraintendimenti e dunque aiutandoti nel posizionamento.

In quest’ottica una buona “densità” di elementi è sempre da considerarsi aiuto sicuro.

Oltre ai link interni devi considerare anche i link in uscita come una preziosa risorsa.

Quando inserisci un link in uscita stai collegando la tua pagina ad un altra, e nello stesso tempo disegni uno scenario al tuo argomento.

Se ad esempio metto un link sulla parola “costruzione” alla pagina di Wikipedia nella quale si parla della prima costruzione di un ponte, starò fornendo ai motori di ricerca e agli utenti una grossa indicazione rispetto quello specifico argomento che sto trattando e nello stesso tempo stai anche dicendo che il tuo contenuto ha a che fare con il tema trattato nell’altra pagina.

Ovviamente in questo caso vale la regola che più la fonte è autorevole più le tue pagine ne gioveranno.

La lunghezza dei tuoi articoli

Su questo argomento ci sono molti pareri discordanti. Per un periodo parecchio lungo i più si sono trovati d’accordo nell’affermare che scrivere un articolo “lungo” preformasse meglio di quelli brevi.

Poi è arrivato il temibile aggiornamento di Google chiamato “Fred”. Ecco che allora la rete ha iniziato a dichiarare che i contenuti brevi sarebbero stati premianti per mille motivi che ora non sto qui a dirti.

Quindi? Che cosa fare? Articoli brevi o lunghi?

Secondo me il problema non si pone. Se scrivendo un buon articolo riuscirai a tenere i tuoi lettori sul tuo sito il tuo livello di interazione sarà ugualmente premiato.

La regola delle 5W

Se vuoi prenderti il sicuro, una volta stabilito il tema che intendi trattare, imponiti di rispondere alla regola delle 5W.

  1. Chi
  2. Cosa
  3. Quando
  4. Dove
  5. Perché

Non scordare un introduzione prima e una chiusura dopo mi raccomando.

Durante l’introduzione vai al dunque e anticipa i benefici che il tuo lettore trarrà nel leggere il tuo articolo. Anticipa subito il valore che apporterai nella persona che sta leggendo. La soglia d’attenzione sul web è bassissima e per questo, se si vuole trattenere l’attenzione dei lettori, occorre evitare di dilungarsi troppo.

Usare correttamente i tag headings nei post

uso corretto di heading

H1, H2, H3, nel caso non sapessi di cosa stiamo parlando si tratta del titolo e dei sottotitoli.

I motori di ricerca necessitano di elementi che li aiutino a comprendere le nostre intenzioni. È evidente che un titolo è più importante di un sottotitolo, ma spesso questi parametri vengono ignorati e la “confusione” che si verrà a creare in una pagina rischia di confondere i motori di ricerca.

Comunicazione visiva: cosa deve rappresentare l’immagine

L’utilizzo delle immagini deve servire ad aiutare l’utente e i motori di ricerca a capire quanto contenuto nell’articolo. Quanto è importante trasmettere qualcosa tramite un’immagine, un contesto? Quanto è importante suscitare nel soggetto un interesse così forte da catturare completamente la sua attenzione?

come iniziare a scrivere un articolo da inserire in un blog. suggerimenti e trucchi

Se stai facendo riferimento a delle percentuali? Mostra un grafico. Stai parlando di posizionamento dei motori di ricerca, inserisci un immagine di risultati di Google. Usa una buona immagine per rinforzare il contenuto di quello che stai scrivendo. L’immagine è anche quello che il lettore vede per primo nell’articolo e spesso da quell’immagine deciderà se poi leggerlo.

Ricorda, il cervello vede sempre prima le immagini e solo dopo ciò che gli sta attorno.

Sebbene “ come scrivere un articolo per blog ” resti una domanda aperta con continue e differenti risposte, spero che questo articolo ti possa aiutare a fare ordine nei tuoi futuri articoli.

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Perché Semplicemente io? Non ho la presunzione di insegnare nulla ma semplicemente di condividere quello che ho imparato lungo la strada.. perché spesso ha aiutato me e penso che possa aiutare anche agli altri.

Un abbraccio e buon blogging ma soprattutto buona vita a te.

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Chi Sono

luigi villani
Luigi Villani

Sono un blogger, youtuber, opinionista e ......  Appassionato di marketing, tecnologia, digitale e comunicazione. Studio e sperimento e quando posso aiutare qualcuno sono contento di poterlo fare. Nel tempo libero mi alleno per dimagrire, ma questa è tutta un’altra storia…

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