Chi sono

Luigi Villani, in breve

Non ho mai pensato di scrivere una pagina dove dovevo scrivere chi sono io. Ho sempre pensato che a questa domanda fossero gli altri a dover dare una risposta, e per questo motivo ho impiegato una settimana per scriverla.

Visto che questa pagina non dovrebbe essere una copia del Curriculum Vitae o del proprio profilo LinkedIn provo a raccontarti due paroline su di me.

Napoletano, classe ‘67. Primogenito di tre maschi, a Napoli si dice “il figlio dell’amore”, perché è il più desiderato, ma anche quello delle botte, perché essendo il più grande è sempre l’artefice di tutto quello che succede in casa di sbagliato.

Mentre ora sto scrivendo, ricordo con piacere quei momenti e sorrido non perché sono masochista ma perché mi ricordano i momenti più belli insieme ai miei fratelli e ai miei genitori.

Da ragazzino mi piaceva smontare, sperimentare, costruire con i lego, mia madre mi ricorda ogni tanto le tante volte che ho smontato radio che poi non hanno più funzionato. Voi mi direte “quindi distruggevi tutto in casa”, si ma da piccolo, poi piano piano ho iniziato a smontare e a osservare e cosi riuscivo a rimontare tutto perfettamente senza fare danni.

Come tutti i bambini sognavo di fare mille cose da grande, cambiavo idea continuamente e sognavo in grande, a volte costruivo una casa con i lego e dicevo a mia madre, “un giorno mamma ti costruisco una casa grande cosi”.

A scuola sempre bravissimo e primo della classe fino alle superiori, poi come dice mia madre, “ho preso una sbandata”, sempre il primo ma ad ogni manifestazione o protesta su ogni argomento, dall’ambiente al muro di berlino e cosi ho perso un paio di anni di scuola per assenze a cattivo voto in condotta.

Ancora oggi mi chiedo, ma perchè se una persona vuole battersi e manifestare per una giusta causa o per aiutare altri per la scuola è considerata cattiva condotta? Booh mistero !!!

Poi ho ritrovato la giusta via, (come direbbe mia madre), e mi sono diplomato. Dopo il diploma mi sono iscritto a quella che si chiamava scuola per infermieri professionali e senza perdere altro tempo sono diventato un Infermiere. Ora sono un infermiere di area critica.

Perché l’infermiere? Vi starete chiedendo, come avevi mille sogni, mille progetti e poi?

Perché da ragazzino l’immaginazione è sovrana in ognuno di noi, fantasticare, immaginare, sognare, è cosi facile, bastava guardare un film per decidere di fare il soldato, il dottore o il pilota di aereo. Sono cresciuto con un papà infermiere, un uomo nato povero e con difficoltà motorie ma una persona fantastica.

Lavorava privatamente da chi aveva bisogno di cure e da piccolo lo osservavo e ascoltavo mentre raccontava a mia madre qualche brutto accaduto o quando di nascosto piangeva per la morte di qualche suo assistito.

Qualche tempo dopo, ho scoperto che anche se quello era il suo lavoro e la sua fonte di reddito, spesso alla fine di una cura non solo non si faceva pagare ma addirittura lasciava lui dei soldi sul tavolo alla persona. Quando qualche volta mamma si arrabbiava lui diceva sempre, “io entro in quelle case e vedo veramente come dormono o cosa hanno nei piatti a tavola, io che ho conosciuto la miseria e la povertà, la riconosco subito”.

Ora mi sono fatto prendere un po’ la mano è sto scrivendo troppo, qualcuno ha già cambiato sito giustamente e qualcun altro invece si sta ancora chiedendo ma chi sono.

Oggi vivo a Milano, oltre al mio lavoro che amo molto, sono un curioso e uno sperimentatore ma soprattutto un chiacchierone.

Secondo la ricercatrice Emilie Wapnick, infatti, sono un multipotenziale: una persona che ha tanti interessi, hobbys, passioni e grazie a questo intreccio di conoscenze e passioni sviluppa un incredibile potenziale multidisciplinare che riesce ad applicare, con ottimi risultati, in qualsiasi lavoro o sfida quotidiana.

Ho bisogno di continui stimoli altrimenti mi annoio. Sono un appassionato di softair, modellismo dinamico e statico, amo i droni, l’informatica e tecnologia la comunicazione sociale. Già sedicenne convinsi mio padre a comprare un commodore 64 come regalo di natale per mio fratello ma serviva a me per fare qualche programmino in basic. Ho sempre voluto assemblare i miei computer e continuo come da piccolo a smontare le cose, ma stavolta le miglioro.

Ogni volta che focalizzo una idea, non lo faccio mai di impulso. Mi documento, studio, leggo recensioni per poter capire il più possibile su quell’argomento, in parole povere, devo capire cosa è o come funziona e raggiungere il miglior risultato, e come dice mia moglie, “certo che quando ti fissi su una cosa”.

Anche ora quando ho deciso di aprire il blog ho frequentato diversi corsi di programmazione e wordpress e quello che vedete è il mio prodotto finale, tutto programmato da zero e fiero di me, (qui scatterebbe l’applauso), chiaramente scherzo.

Da quando smontavo e osservavo per imparare sono passati alcuni anni, ora ho superato gli anta, scusate ma non riesco a dire 50, mi fa sentire vecchio, ho due figlie e non essendo un nativo digitale mi sono incuriosito da questo mondo e inizialmente per gioco ma poi per passione ho iniziato a frequentare corsi per social media manager, SEO, marketing, programmazione.

Durante gli studi, ma anche oggi nel quotidiano, ho sempre sfruttato risorse dal web per imparare qualcosa in più o per risolvere problemi e guasti di ogni genere, dalla macchina alla lavastoviglie, insomma il web e le persone che lo compongono mi hanno sempre aiutato ed è per questo che ora ho deciso di dare una mano anche io.

Semplicemente io, perché non ho la presunzione di insegnare nulla ma semplicemente di condividere quello che ho imparato lungo la strada perché spesso ha aiutato me e penso che possa aiutare anche agli altri.

Nel mio sito trovi articoli e video che parlano delle mie passioni e delle mie conoscenze, studio e sperimento e quando posso aiutare qualcuno sono contento di averlo fatto. Troverai anche articoli che esulano dalle mie passioni perché nel blog ospito chiunque voglia come me, condividere le proprie conoscenze con gli altri.

Poi nel tempo libero mi alleno per dimagrire, ma questa è tutta un’altra storia…

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