Manipolazione e persuasione: qual è la differenza.

da | 5 Giu, 2021 | Psicologia Sociale

William Shakespeare direbbe “manipolazione o persuasione? Questo è il dilemma”

C’è molta confusione tra i due concetti: quello di manipolazione e persuasione. Non dobbiamo confondere questi due termini perché hanno significati ed effetti completamente diversi, ma la differenza tra i due concetti non è sempre così evidente.

Manipolazione e persuasione

La manipolazione e persuasione sono due facce della stessa medaglia: entrambe vogliono portare l’interlocutore a compiere un’azione, a modificare un comportamento, a scegliere una strada.

La linea che le divide è molto sottile, ma molto netta, gli strumenti che utilizzano sono completamente diversi e l’intenzione iniziale è spesso opposta.

Manipolazione e persuasione NON sono sinonimi, questo deve essere chiaro e quello che li differenzia è l’intenzione che c’è dietro ad entrambi.

Persuasione: istruzioni per l’uso

Persuadere è l’indurre qualcuno a pensare, a scegliere, a fare qualcosa, a cambiare. Attraverso le parole, consigli, una comunicazione efficace, attraverso i fatti, il convincimento, emotivo e razionale, della persona.

persuasione

Esistono delle tecniche di persuasione, si possono scegliere parole più o meno adatte, approcci e metodi che facilitano il raggiungimento del nostro obiettivo.

Se hai tempo e voglia di approfondire l’argomento, ti invito a leggere questo articolo “Trucchi per influenzare il comportamento delle persone“.

Non inganniamo mai, non inventiamo storie, non mettiamo paraocchi a chi abbiamo di fronte ma piuttosto gli diamo una mano.

L’arte della persuasione è stata studiata in ambito politico, nella retorica, è il fulcro di tutte le ricerche sulla comunicazione efficace e del neuromarketing. L’obiettivo è portare le persone a sceglierci, in questo caso.

Ma anche a far del bene a se stesse, a ottenere un vantaggio. Non c’è MAI un fine totalmente egoistico e non si fa del male all’altro. 

Le uniche armi che usa la persuasione sono le parole.

Tanti accusano brand e pubblicità di manipolare le persone quando, invece, si tratta di pura persuasione.

Devono mostrare alle persone perché dovrebbero scegliere di acquistare quel prodotto, perché utilizzare quel servizio, perché hai le competenze utili per quel compito.

Manipolazione: il lato oscuro

Quando si parla di manipolazione la parola giusta da associare non è pubblicità, ma propaganda.

Manipolare è influenzare l’altro, far sì che cambi la sua percezione di una realtà o il suo comportamento.

manipolazione

Per farlo vengono usati metodi subdoli e ingannevoli, che possono, in casi estremi, portare al vero e proprio abuso psicologico. Mostra solo una parte dei fatti, distorce una situazione e la verità, crea un immaginario alternativo.

Quando vogliamo modificare l’atteggiamento di una persona, ma lo facciamo riportando cose mai accadute o raccontando falsità, vuol dire che abbiamo qualcosa da nascondere o che vogliamo raggiungere uno scopo che farà del bene solo a noi, di certo non al manipolato.

Smascherare la manipolazione è vitale: l’antidoto è la razionalità, il cervello, lo spirito critico. La capacità di comprendere e distinguere il vero dall’irreale, l’oggettivo dalla lettura personale o parziale.

MANIPOLAZIONE E PERSUASIONE – LE DIFFERENZE

1. FATTI e MENZOGNE

Con la persuasione cerchiamo di convincere mostrando i fatti. Che tu voglia convincere un tuo amico a smettere di fumare per ridurre il rischio di tumore o che tu voglia vendere una nuova pittura antimuffa, ciò che riporti sono fatti pubblici, ricerche, studi, casistiche.

Nella manipolazione invece, si costruisce una storia inventata, basata su menzogne. I fatti non esistono e se vengono citati sono fasulli, creati ad opera d’arte dal manipolatore.

2. IL SENSO DI COLPA

Nella persuasione non c’è un senso di colpa percepito perché genuinamente crediamo di migliorare la qualità di vita dell’altro e di offrire una soluzione che l’altro necessita ma non conosce.

Se stai manipolando, affiora una percezione di senso di colpa. Non parliamo di manipolatori seriali per i quali la colpa non è sentita perché volontariamente evitata o giustificata.

3. L’EGOISMO

Nella persuasione il fine non è totalmente egoista. Certo c’è un interesse personale ma non al 100% perché il bene dell’altro è scopo ultimo del processo di persuasione. Siamo certi che ciò che stiamo suggerendo porti concreti benefici all’altra persona.

Con la manipolazione lo scopo ultimo è il beneficio del manipolatore, quindi è un atto totalmente egoistico al pure fine di vincere.

4. LA TRASPARENZA

Nella persuasione c’è piena trasparenza nel processo e le motivazioni sono chiare e cristalline.
Nella manipolazione c’è invece segreto, nebbia; le motivazioni sono inesistenti o occultate.

5. IL RISPETTO

La persuasione implica il rispetto e l’amore per l’altro, ed è il motivo per il quale agiamo, Abbiamo a cuore l’altro e la sua esistenza e per questo proponiamo qualcosa.

Nella manipolazione c’è totale assenza di rispetto, abbiamo a cuore la nostra vittoria e niente altro. L’altra persona e il suo libero arbitrio vengono schiacciati.

6. IL VALORE DELLA FIDUCIA

Nella persuasione la fiducia viene sempre onorata e rispettata, e mai abusata.

Nella manipolazione la fiducia viene utilizzata solo come base di partenza e quando la conquisti avrai ottenuto l’interesse del manipolato e da quel momento parte l’abuso.

7. CONVINZIONE

Nella persuasione siamo convinti valore benefico di ciò che stiamo consigliando, offrendo, vendendo. Noi stessi abbiamo fatto o facciamo quell’attività, usiamo quel prodotto, abbiamo quello stile di vita. L’abbiamo provato noi stessi, e avendo migliorato la nostra esistenza , ora siamo convinti che può essere utile e valido anche agli altri.

Nella manipolazione ciò che stiamo condividendo, consigliando, il nostro punto di vista, non è qualcosa al quale sottoporremmo noi stessi. Non ci augureremmo mai di essere dall’altra parte: è di questo che siamo convinti.

Essere persuasivi

Per me essere persuasivi significa aiutare gli altri a riflettere, mettersi in dubbio, accogliere alternative e far cadere pregiudizi e preconcetti.

La comunicazione è persuasiva ed efficace se ti fai ascoltare dopo aver ascoltato davvero gli altri.

E persuadere significa trovare il giusto equilibrio tra emozione e ragione: avvicinare le persone accarezzandole, ma mostrare poi i fatti, i dati, gli aspetti più razionali.

Per quanto riguarda la manipolazione, potremmo aprire una discussione etica interminabile.


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Perché Semplicemente io? Non ho la presunzione di insegnare nulla ma semplicemente di condividere quello che ho imparato lungo la strada.. perché spesso ha aiutato me e penso che possa aiutare anche agli altri.

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Chi Sono

luigi villani
Luigi Villani

Sono un blogger, youtuber, opinionista e ......  Appassionato di marketing, tecnologia, digitale e comunicazione. Studio e sperimento e quando posso aiutare qualcuno sono contento di poterlo fare. Nel tempo libero mi alleno per dimagrire, ma questa è tutta un’altra storia…

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