PSICOLOGIA – 5 Trucchi per influenzare il comportamento delle persone

da | 18 Mar, 2021 | Psicologia


Come creare empatia

In questo articolo ti illustrerò alcuni trucchi su come influenzare le persone e come creare empatia.

Iniziamo subito a dire che influenzare non significa manipolare e neppure ingannare gli altri, influenzare le persone ha come scopo finale che le altre persone iniziano a stimarci, ad ascoltarci, a rispettarci e di guadagnare autorevolezza.

Influenzare le persone è nulla di poco etico perché se ci pensi bene lo facciamo tutti i giorni, quando siamo al bar e parliamo di calcio, quando siamo sul lavoro e parliamo di ogni cosa ma cerchiamo sempre di far valere la nostra ragione, la nostra idea e tralaltro lo facciamo nel modo sbagliato.

1. Parlare di meno e ascoltare di più

La capacità di influenzare le persone e si ottiene in modo completamente opposto a quello che noi pensiamo.

Iniziamo ad analizzare la natura umana, solitamente cosa facciamo noi quando abbiamo un ospite a casa o conosciamo qualcuno per la prima volta?

parlare di meno e ascoltate molto di più anzi diventare ascoltatori molto attenti

Cerchiamo sempre di stupire parlando di noi, di quello che facciamo, del nostro lavoro, dei traguardi raggiunti dei nostri hobby, pensiamo che la cosa più importante sia illustrare noi stessi nel modo migliore. Questo è il primo grande errore e ora te lo dimostro.

Ti sarà certamente capitato durante qualche cena di lavoro o con nuove persone di trovare quella persona che parla parla parla parla parla parla parla, quante volte ti è passata per la mente la frase “ma dove si trova l’interruttore che lo voglio spegnere“. Giusto?

Quindi parlare troppo e parlare troppo di se stessi, è la cosa sbagliata ed è quello che facciamo quotidianamente.

Quindi, prima regola dobbiamo parlare di meno e ascoltate molto di più anzi diventare ascoltatori molto attenti. Come?

Quando una persona sta parlando lascialo parlare, fallo sentire al centro dell’attenzione, fallo sentire sotto le luci dei riflettori, questo fa piacere a tutti e chi parla si sente apprezzato e stimato da chi lo ascolta, quindi da te.

Mentre lo lasci parlare, se ci sono alcuni punti che condividi devi farlo notare, quindi, approfitta di un sua piccola pausa nel discorso e con una semplice frase puoi fargli capire che sei della stessa idea: sono d’accordo anch’io, la penso allo stesso modo“.

2. Condividere le passioni

Secondo consiglio, condividere le passioni. Condividere le passioni crea un legame molto forte.

Questo è un obbiettivo che funziona in un arco temporale più lungo, perché chiaramente non ha nessun effetto su un occasione di una cena, e ora ti spiego il perchè.

Una passione non nasce in un attimo, è qualcosa che cresce piano piano, qualcosa che matura con la pratica se si tratta di un hobby o con una formazione se si tratta di qualcosa di più specifico.

Quindi se noi non abbiamo la passione dell’altra persona dobbiamo acquisirla. Attenzione, passione vuol dire anche conoscenza di quell’argomento ma non superficialmente, quindi bisogna documentarci e farla diventare anche nostra.

Ecco perchè è un obbiettivo di lungo termine, è’ difficile in una unica occasione scoprire le sue passioni, documentarci, renderla nostra e cercare il modo di condividerla, ricordiamoci che non siamo supereroi ma semplici esseri umani.

Condividere con intelligenza

Ti faccio un esempio per capire meglio il concetto. Arriva il nuovo direttore nella vostra azienda e tu non riesci in nessun modo a creare un tipo di legame e a dimostrare le tue attitudini e quello che hai apportato in quella azienda in questi anni.

Scopri che il direttore è un appassionato di fotografia. Ora che lo hai scoperto non pensare di entrare nel suo ufficio e guardando una sua foto pronunciare la stupida frase “bella questa foto ora le faccio vedere le foto che scatto io con il telefonino“.

Assolutamente sbagliato. Un appassionato di foto cosa vuoi che pensi delle tue foto fatte con il telefonino?

Se vuoi davvero influenzare il suo comportamento e creare cosi un legame sfruttando la sua passione per la fotografia, inizia a documentarti, non dico di fare un corso di fotografia professionale ma arricchire il tuo sapere per avere realmente qualcosa da condividere e non solo aria.

In questo modo quando entrerai nel suo ufficio e noterai, per esempio, una di quelle fotografiche che si fanno di sera con le scie luminose delle auto, (quelle foto vengono fatte con un tempo di esposizione particolare, la macchina sul cavalletto, etc), a questo punto potrai dire “bella questa fotografia immagino l’impegno che ci ha messo e il tempo impiegato, che tempo di esposizione ha usato?

arco di trionfo di notte con tempo di esposizione prolungata

In questo modo gli fai capire che hai anche tu quel tipo di passione e quindi da cosa nasce cosa……

Come ho detto prima non si può fare chiaramente con un incontro, è impossibile scoprire le sue passioni in un secondo e mezzo, documentarti e poi iniziare a condividere.

Come ha affermato una volta Dale Carnegie in Come Vincere gli Amici e Influenzare la Gente:

“Parla alla gente di loro e ti ascolteranno per ore. ”

Comincerai immediatamente a piacere alla gente se prima di tutto mostri interesse in loro. Impara quali sono i loro hobby, cosa gli piace, cosa non gli piace, la loro squadra preferita, ecc. Impara a conoscerli.

Renditi piacevole e usa questo a tuo favore per guadagnarti la loro fiducia. A. Duckworthia.

condividere le passioni crea empatia

3. Mai chiedere favori

Ogni essere umano sin da piccolo si sente sempre giudicato e ha sempre paura degli altri, ha paura che gli altri gli rubano qualcosa, la fidanzata, i soldi, la sua posizione lavorativa e per queste paure crea delle barriere che ci portiamo sempre dietro.

Per questo motivo, se vuoi influenzare le persone non devi mai chiedere favori, perché purtroppo chiedere i favori fa in modo che l’altra persona tenga alte le sue barriere nei nostri confronti e puoi dire addio alla possibilità di influenzare.

Raramente abbassiamo le barriere, lo facciamo solo in alcune situazioni, quando ci troviamo a parlare con gli amici di vecchia data perché abbiamo visto che non ci hanno mai chiesto nulla, oppure quando ci innamoriamo.

Quando ci innamoriamo ci sentiamo apprezzati e stimati e quindi annulliamo tutte le nostre barriere perchè vediamo nell’altra persone il riflesso di noi stessi di qualcuno che ci stima.

4. Auto-opinione

Questo non vuol dire che per influenzare un altra persona dobbiamo innamoraci, ma dobbiamo lavorare su un altro fronte.

Dobbiamo lavorare sulla sua self-opinion. Ogni essere umano crede in tante cose di se stesso ma ci sono tre cose che sono fondamentali e che costituiscono sua self opinion.

fidarsi di se stessi self-opinion

Autonomia

L’essere umano vuole sentirsi autonomo nelle proprie scelte, vuole credere che le scelte che deve fare le prende da solo in piena autonomia e senza che nessuno lo ha costretto.

L’intelligenza

Ogni essere umano pensa di essere intelligente. Tu sai che non sei Heinstein ma credi e sei convinto di essere intelligente, magari anche solo sulle tue passioni, solo sul mio lavoro, hobby.

Essere buono

Ognuno di noi si considera buono nel senso che pensa sempre di operare per il bene.

Questi sono tre elementi della self-opinion che dobbiamo tenere presente per influenzare le altre persone e per creare empatia.

Solitamente quando parliamo con qualcuno o quando ci stanno esponendo un idea, siamo sempre pronti a contrastare le sue idee o a contrariarlo. Tutto sbagliato, in questo modo contrastiamo la sua self-opinion.

Addirittura qualche volta andiamo anche a colpire la sua intelligenza e in questo modo rinneghiamo la sua self-opinion.

A questo punto l’altra persona terrà non solo alte le barriere ma annullerà ogni possibilità di creare un empatia con noi o di farsi influenzare.

Viceversa, se noi approviamo la sua self-opinion l’altra persona si sentirà apprezzata, capita e stimata.

Approvare la sua self-opinion non vuol dire che devi cambiare le tue idee, altrimenti rinneghi la tua, ma fagli esprimere quello che pensa e se ci sono punti che condividi farglielo capire approvando solo quello.

In questo modo non abbiamo offeso la sua intelligenza e lo abbiamo fatto sentire al centro del palcoscenico lasciandolo parlare.

Stai pensando di non riuscire ad ascoltare in silenzio?

Prova a pensare. Noi conosciamo già il nostro pensiero, proviamo ad ascoltare quello che degli altri.

Proviamo a guardare anche un’altra faccia della medaglia, magari scopriamo nuovi aspetti che non conoscevamo oppure riflessioni che non avevi ancora fatto.

Insicurezze

Ogni persona ha delle insicurezze, se vediamo che qualcuno nota quelle insicurezze che eravamo convinti di vedere solo noi e in qualche modo le apprezza e le loda, noi iniziamo a pensare che l’altra quella persona ha visto in noi qualcosa in più e iniziamo ad abbassare le nostre barriere.

Ti faccio un esempio, una persona pensa di essere brava a cantare ma per vergona, timidezza, insicurezza canta solo in privato, sotto la doccia, a casa ma mai in pubblico.

Se scopriamo questa sua passione e alla prima occasione, durante una cena, un aperitivo, etc, lo convinciamo a cantare e alla fine gli facciamo i nostri complimenti e lo lodiamo, quella persona vedrà in voi la persona speciale che gli ha trasformato quella insicurezza in certezza.

Attenzione cerchiamo di non imbrogliare, se una persona è stonata lasciamo perdere, stiamo cercando di influenzare le persone e creare un’empatia non dobbiamo prenderle in giro perché si accorgono che le prendiamo in giro addio influenza ed empatia.

5. Premiare l’impegno e non il talento

Una altra cosa importante, lodate e premiate sempre l’impegno della persona non il talento. Mi spiego meglio.

Tornado all’esempio di prima, se lodate quella persona perchè ha cantato bene non dovete dirgli “bravo tu sei nato per cantare” perchè premiare il talento.

Come ha affermato una volta Angela Duckworth in “Grinta. Il potere della passione e della perseveranza”

“L’impegno conta il doppio”

Premiare il talento e come voler dire dire che quella persona non ha fatto nulla per averlo, mentre premiare l’impegno è qualcosa che valorizza la persona.

Riflessioni

Come hai visto non abbiamo cercato di manipolare e imbrogliare nessuno, alla fine lo scopo di tutto questo questo è quello di capire la natura umana e di agire in modo che le altre persone si sentono bene quando stanno insieme a noi, e noi chiaramente insieme agli altri.

Questi consigli possono servire per influenzare positivamente le altre persone ma anche per aiutarne altre.

Io personalmente spero, che possiate usarli per aiutare quelle persone che non si sentono in nessun modo accettate, per il loro aspetto fisico, per la loro disabilità, per la loro etnia e quindi quello che io mi auguro che questi consigli li mettiate in pratica anche per fare in modo che queste persone si sentono accettate dal mondo e da noi stessi.

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Perché Semplicemente io? Non ho la presunzione di insegnare nulla ma semplicemente di condividere quello che ho imparato lungo la strada.. perché spesso ha aiutato me e penso che possa aiutare anche agli altri.

Un abbraccio e buon blogging ma soprattutto buona vita a te.

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Chi Sono

luigi villani
Luigi Villani

Sono un blogger, youtuber, opinionista e ......  Appassionato di marketing, tecnologia, digitale e comunicazione. Studio e sperimento e quando posso aiutare qualcuno sono contento di poterlo fare. Nel tempo libero mi alleno per dimagrire, ma questa è tutta un’altra storia…

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